giovedì 24 gennaio 2013

ADESIONE ALLA MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO IL NUOVO METODO TARIFFARIO TRANSITORIO PER L’ACQUA


“Il PRC aderisce alla mobilitazione nazionale del Forum italiano dei movimenti per l’acqua del 25/26 gennaio prossimi nelle principali città italiane contro il nuovo metodo tariffario per i servizi idrici introdotto proditoriamente dall’Autorità per l’energia il 28 dicembre 2012.” “ Denunciamo il nuovo metodo tariffario adottato nel più clamoroso silenzio dei media, ci impegniamo a contrastarlo, –dichiara la Responsabile nazionale Ambiente e Beni comuni Rosa Rinaldi –  perché, eludendo il risultato del referendum del giugno 2011 viola la volontà popolare di 27 milioni di cittadini che si sono espressi, inequivocabilmente, per abrogare le norme volute dal Governo Berlusconi che favorivano il ricavo di profitti dalle tariffe sull’acqua. Il metodo tariffario transitorio (MTT)  prevede che attraverso le nostre bollette vengano pagati, oltre che gli investimenti per l’ammodernamento degli acquedotti, anche il costo della risorsa finanziaria cioè che con le bollette si ripaghi, oltre  agli investimenti per conservare il capitale delle aziende, anche gli interessi finanziari delle stesse remunerando il rischio d’impresa. Rifondazione comunista, protesterà in tutte le sedi, e, sostenendo ed aderendo alla mobilitazione del Movimento dell’acqua. Invita tutti i propri aderenti a garantire la massima partecipazione, affinché il MTT venga ritirato, giacché rappresenta un vero e proprio abuso che comporterà un aumento delle bollette anche del 7%, un aumento più utili a coprire le operazioni finanziarie delle aziende che per distribuire il primo tra i beni comuni, l’acqua!

Rosa Rinaldi
Segreteria Nazionale
Resp. DiparT. Ambiente-Territorio-Beni Comuni

COMUNICAZIONE IMPORTANTE

ELETTORE, CITTADINO,
SE VUOI CHE IL TUO VOTO - ESPRESSO IL 12 E 13 GIUGNO 2011
AI REFERENDUM ABROGATIVI SU ACQUA E SERVIZI PUBBLICI -
 I CUI 27 MILIONI DI Sì HANNO DIMOSTRATO CHE I CITTADINI CHIEDONO GESTIONE PUBBLICA DELL'ACQUA E DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI...IN TUTT' ITALIA...

VENGA RISPETTATO, E NON CALPESTATO...

...PARTECIPA AL PRESIDIO CHE SI TERRA' A NAPOLI,
IL 25 GENNAIO 2013
DAVANTI ALLA SEDE DI ATO2 NAPOLI,
ORE 11,00
IN VIA CESARIO CONSOLE,3
NAPOLI ( NEI PRESSI DI PIAZZA PLEBISCITO).

Porta con te bandiere, spillette, manifesti, striscioni, ma innanzitutto i tuoi amici e conoscenti, che come te non amano farsi prendere in giro!
QUESTA E' UN'INIZIATIVA CHE ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA; E PER I SERVIZI PUBBLICI LOCALI.
Seguono info importanti del FIMA.

COMITATO ACQUA PUBBLICA NAPOLI

mercoledì 23 gennaio 2013

COMUNICATO STAMPA 
 CHE FINE HA FATTO LA DEMOCRAZIA? LA DEMOCRAZIA E’ PARTECIPAZIONE
 Nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale indetta dal Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua, il giorno 25 gennaio alle ore 10.30, il Comitato Provinciale Acqua Pubblica Salerno, convoca un Presidio sotto la sede dell’AATO SELE in Viale Verdi 23 L – Parco Arbostella, Salerno. La giornata di mobilitazione è stata indetta per rendere noto che è stato deliberato dall’AEEG un nuovo metodo tariffario per il serizio idrico, che fa rientrare nella tariffa la remunerazione dei capitali investiti, remunerazione che era stata abolita con il secondo quesito referendario dell’11 e 12 giugno 2011. Il Forum non può che esprimere parere negativo rispetto a questo nuovo metodo che è un ennesimo tentativo di annullare la democrazia in Italia e che perdipiù applicherebbe una illegittima retroattività del provvedimento per sanare la mancata applicazione del referendum. La giornata servirà, però, anche per ricordare che nonostante i tentativi dei governi Berlusconi e Monti, il processo di ripubblicizzazione è ormai avviato: Napoli, ReggioEmilia, Piacenza, la regione Sicilia e la Regione Calabria stanno avviando processi di vera gestione pubblica con la creazione di soggetti pubblici.
QUESTO CI DICE CHE LA DEMOCRAZIA È PARTECIPAZIONE E CHE INSIEME SI PUÒ FARE VERA POLITICA. PER QUESTO IL 25 SARÀ IL RILANCIO DELL’IMPEGNO PER L’ACQUA PUBBLICA ANCHE IN CAMPAGNA ELETTORALE. INVITIAMO I CITTADINI A PARTECIPARE AL PRESIDIO E AD AGGREGARSI AI COMITATI. 
Per info acquapubblicasalerno@tiscali.it – fb: Comitato per l’Acqua Pubblica Salerno e Comitato Provinciale 2 Sì per l’Acqua Bene Comune Salerno. Cell. 3283630786

giovedì 27 settembre 2012

La Carovana della Pace 2012

Sabato 29 settembre 2012 ore 18 presso il centro La Tenda in via Sanitá 95/96 Vi sará una tavola rotonda col titolo la speranza che cammina esperienze su acqua rifiuti e le realtá del rione Sanitá Parteciperá Alex Zanotelli in tale occasione il coordinamelnto campano lancerà la campagna europea ICE.

martedì 18 settembre 2012


Comunicato stampa 6/9/12. APPELLO FSU

Difendiamo i beni comuni per il futuro delle città e dei territori
Napoli, Italia, 6 settembre 2012
Oltre 250 organizzazioni e reti locali, nazionali ed internazionali degli abitanti, per il diritto ad abitare, impegnate nella lotta per la vivibilità delle città e dei territori, hanno arricchito con 42 iniziative il II Forum Sociale Urbano (FSU) (Napoli, Italia, 3-7 settembre 2012), totalmente indipendente, autogestito e autofinanziato, alternativo al VI World Urban Forum (WUF) di ONU-Habitat, assumendo la responsabilità di un impegno collettivo in difesa del diritto alla città e ai territori dei beni comuni.
Denunciamo con forza:
  • il fallimento delle politiche neoliberiste, fondamento di città violatrici dei diritti umani legalmente riconosciuti, accaparratrici rapaci dei territori, delle risorse naturali e dei beni comuni, produttrici di una crisi sistemica, ambientale, alimentare e urbana che conta oltre 1,200 milioni di persone nel mondo escluse da una casa e da un ambiente dignitoso e sicuro, crisi che sta peggiorando drammaticamente con gli oltre 60 milioni di persone sotto sgombero;
  • l’attacco al diritto al futuro degli abitanti, di tutti gli esseri viventi e dell’ecosistema, portato dalla globalizzazione finanziaria che vuole cancellare la democrazia per mettere le mani sui beni comuni naturali e sociali, eredità inalienabili della terra e degli abitanti, trasformando la città in mercanzia;
  • il ruolo di ONU-Habitat che, con il Manifesto per la città, vuole assumere la leadership della pianificazione urbanistica a-democratica e sviluppista, proponendo partnership che subordinano gli stati e le autorità locali al business privato, consegnando le chiavi delle città e dei territori a chi li vuole usare per speculare, con la falsa promessa di offrire risorse finanziarie necessarie per uscire dalla crisi del debito;
  • lo sperpero di danaro pubblico per il WUF di Napoli, che segna inoltre una ulteriore retrocessione rispetto all’Agenda Habitat e al WUF di Rio del 2010, con l’esclusione dall’agenda ufficiale di temi scottanti come gli sfratti, il diritto alla città basato sulla funzione sociale della proprietà e del territorio e sul principio della gestione democratica;
  • la stigmatizzazione delle vittime della crisi, gli indebitati con i mutui e gli affitti che, precari o senza lavoro, perdono anche la casa, dei migranti, dei rom, dei poveri;
  • la criminalizzazione dei senza casa, di chi lotta per il diritto alla casa, alla terra e per i beni comuni, chiedendo l’immediata liberazione dei due attivisti Tim Sak Mony (Borei Keila) e Yorm Bopha (Boeung Kake) imprigionati a Phon Penh questa settima.
Vogliamo contribuire solidalmente  alla rifondazione di città belle e abitabili e di territori aperti a tutti gli abitanti, disegnati sulla base del “buen vivir” e della Carta Mondiale del Diritto alla città.
Confermiamo il nostro impegno  per la democrazia partecipativa e diretta, la difesa e la gestione partecipativa dei beni comuni, il riequilibrio del rapporto città-campagna, la funzione sociale della proprietà e la sovranità alimentare, rivendicando responsabilmente il diritto alla resistenza per la loro difesa.
Rivendichiamo  politiche abitative, urbanistiche e sociali fondate su di un patto sociale urbano alternativo ai paradigmi neoliberisti, cioé sui diritti umani individuali e collettivi e il diritto degli abitanti di essere creatori di comunità rispettose delle diversità, condizione essenziale per un futuro in armonia con la natura, non clienti-utenti dei territori.
Rivendichiamo  il recupero delle risorse necessarie per implementare queste politiche nell’uso sociale e anti-speculativo del demanio pubblico, nell’appoggio dell’autogestione e del saper fare degli abitanti, nella tassazione progressiva dei mercati immobiliari, in particolare degli immobili vacanti, nella liberazione dal giogo del debito sovrano.
Proponiamo  una politica contro la mercantilizzazione della città, per il diritto dei suoi abitanti alla participazione nella sua produzione sociale, e per l’equa redistribuzione delle ricchezze.
Lottiamo per  la gestione democratica della città, la participacione diretta dei suoi abitanti nella elaborazione, implementazione e controllodelle politiche  e del bilancio pubbico.
Sollecitiamo  che i progetti che hanno un impatto negativo sulla vita degli abitanti siano preceduti da studi di impatto sociale e ambientale obbligatori e vincolanti basati sulla participazione.
Assumiamo come nostre  le lotte e la resistenza per il diritto alla casa e alla città delle organizzazioni di abitanti di Napoli, in particolare contro gli sfratti degli inquilini e ipotecati, contro gli sgomberi dei Rom, per la demolizione delle Vele e il recupero sociale e urbanistico del quartiere Scampia, per la ripubblicizzazione del servizio idrico e dei servizi pubblici locali, richiesto da 27 milioni di Si al referendum del 2011, per la gestione pubblica e contro l’affidamento alla Romeo delle case popolari, per la difesa della spiaggia per tutti, contributi essenziali per la liberare la città dalla camorra e dalla corruzione.
Appoggiamo con forza le lotte  per il diritto alla casa, alla città  e ai territori dei beni  comuni in Italia e in tutto il mondo, lanciando un appello alla mobilitazione solidale e alla convergenza delle organizzazioni e reti di abitanti e per il diritto ad abitare e alla cittá a livello locale e internazionale, invitando le autorità locali e altre entità che condividono i principi del FSU ad impegnarsi su questi temi, proponendo  un’agenda aperta:
  • Giornate Mondiali sfratti zero – per il diritto all’habitat (ottobre)
  • Raccolta di 1 milione di firme (Iniziativa dei Cittadini Europei) per la gestione pubblica dell’acqua
  • Foro Sociale Africa (Kinshasa, 17-20 gennaio 2013)
  • Assemblea Mondiale degli Abitanti (FSM Tunisi, 23-28 marzo 2103)

domenica 2 settembre 2012


Appello al Forum Sociale Urbano

Il diritto alla città per la difesa dei beni comuni

Napoli, 3-7 settembre 2012

Invitiamo le organizzazioni e reti locali, nazionali ed internazionali degli abitanti,per il diritto ad abitare, impegnati nella vivibilità delle città, singoli cittadini, a partecipareal II Forum Sociale Urbano (FSU) (Napoli, Italia, 3-7 settembre 2012)alternativo al VIForo Mondiale Urbano (FMU) di ONU-Habitat.

Lanciamo questo appello, fondato sulla condivisione dei principi inclusivi del Foro Sociale Mondiale (FSM), convinti della necessità di sviluppare a livello locale, nazionale ed internazionale le convergenze sperimentate positivamente a partire dalla Assemblea Mondiale degli Abitanti (Cittá del Messico, 2000), continuate nel I FSM (Porto Alegre, 2001) e nei seguenti, nel I FSU (Rio de Janiero, 2010), durante l’Assemblea Mondiale degli Abitanti e Foro dei quartieri popolari (Dakar, 2011), le Giornate Mondiali per il Diritto ad Abitare (ottobre 2011) e il Summit dei Popoli (Rio de Janeiro, 2012) e da proseguire nell’Assemblea Mondiale degli Abitanti al FSM 2013.Il II FSU di Napoli si svolgerà in un territorio bellissimo e ricco di risorse, ma martoriato, ragione in più per costruire assieme questo spazio inclusivo. Napoli rappresenteràun’altra pietra miliare nel processo di consolidamento del dialogo e delle alleanze e nella definizione di una piattaforma e di un programma d’azione e di lotte comuni dei movimenti degli abitanti, di tutte le organizzazioni, reti ed istituzioni che lottano per il diritto alla casa, alla terra, ai beni comuni e alla città. Diritti che possono essere tutelatisolo difendendoli dagli attacchi della crisi causata dalla globalizzazione neoliberista e costruendo territori più giusti, democratici e sostenibili.Vogliamo contribuire solidalmente alla rifondazione di città belle e vivibili per tuttigli abitanti, disegnate sulla base della Carta Mondiale del Diritto alla città – cioé sui diritti umani e ambientali collettivi – e sulla responsabilità degli abitanti di essereprotagonisti di comunità inclusive: condizione essenziale per un futuro sostenibile.Vogliamo vivere bene in città ribelli, che hanno il diritto di opporsi al modello alla base della crisi fondata sulla supremazia dei paradigmi neoliberisti che vogliono imporre le ricette produttrici di debiti sociali, economici ed ambientali infiniti: privatizzazione dei beni comuni, mercificazione dei territori, abbandono delle politiche abitative ed urbanistiche pubbliche e sociali.Vogliamo contrastare assieme l’attacco alla dignità degli abitanti e alla sovranità democratica nei territori da parte di politiche di svilimento dei diritti di cittadinanza, di svuotamento della partecipazione popolare, di criminalizzazione dei movimenti di lotta sociali, di delega alla criminalità delle mafie nella gestione di molti territori locali in crisi, favorite peraltro dal dilagare della speculazione e corruzione sistemica a livello globale.Perciò vogliamo valorizzare le esperienze di lotta e di alternativa di cui sono protagonisti i movimenti locali  e le reti internazionali in tutto il mondo (difesa degli sfratti,occupazione di immobili vuoti, cooperative di abitazione e di autorecupero, contrastoall’accaparramento delle terre e alla speculazione fondiaria, e molto altro) che dimostrano l’urgenza e la maturità della rivendicazione del diritto alla casa, alla terra, alla città eai beni comuni, da difendere e sviluppare, sulle cui fondamenta costruire adesso le città del futuro.

Assieme, al II FSU di Napoli e oltre, la voce,le proposte e le lotte degli abitanti globali e locali sono più forti!

Il Comitato promotore FUS 2012

http://forumsocialeurbanonapoli.org

martedì 24 luglio 2012


       

COMUNICATO STAMPA
Grande vittoria dei movimenti, la Corte Costituzionale fa saltare le privatizzazioni di acqua e servizi pubblici locali

Oggi, 20 Luglio, la Corte Costituzionale restituisce la voce ai cittadini italiani e la democrazia al nostro Paese.
Lo fa dichiarando incostituzionale, quindi inammissibile, l'articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, con il quale, il Governo Berlusconi, calpestava il risultato referendario e rintroduceva la privatizzazione dei servizi pubblici locali. Questa sentenza blocca anche tutte le modificazioni successive, compresa quelle del Governo Monti.

La sentenza esplicita chiaramente il vincolo referendario infranto con l'articolo 4 e dichiara che la legge approvata dal Governo Berlusconi violava l'articolo 75 della Costituzione. Viene confermato quello che sostenemmo un anno fa, cioè come quel provvedimento reintroducesse  la privatizzazione dei servizi pubblici e calpestasse la volontà dei cittadini.

La sentenza ribadisce con forza la volontà popolare espressa il 12 e 13 giugno 2011 e rappresenta un monito al Governo Monti e a tutti i poteri forti che speculano sui beni comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria costruita dal basso, oggi è chiarito una volta per tutte che deve deve essere rispettato quello che hanno scelto 27 milioni di italiani: l'acqua e i servizi pubblici devono essere pubblici.

Si scrive acqua, si legge democrazia!